{"id":911,"date":"2015-03-06T18:01:24","date_gmt":"2015-03-06T17:01:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.avislecco.it\/avis\/?p=911"},"modified":"2019-03-22T10:36:24","modified_gmt":"2019-03-22T09:36:24","slug":"relazione-sanitaria-2015","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.avislecco.it\/avis\/relazione-sanitaria-2015\/","title":{"rendered":"Relazione Sanitaria 2015"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Come saprete, il Dr. Roberto Spini \u00e8 il Direttore Sanitario della nostra associazione e molti di noi sono passati da lui prima di essere &#8220;spediti&#8221; al centro trasfusionale. Abbiamo pensato di pubblicare sul sito la relazione che il Dr. Spini ha presentato in Assemblea perch\u00e8 contiene numerosi dati interessanti. Buona lettura!<\/p>\n<h1>&#8211; AVIS LECCO &#8211;<\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>RELAZIONE ANNUALE DEL DIRETTORE SANITARIO PER L\u2019ANNO 2015<\/h1>\n<p align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>(ASSEMBLEA SOCIALE del 28 febbraio 2015)<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p>Cari soci,<\/p>\n<p>eccomi a presentare il resoconto della mia attivit\u00e0 sanitaria svolta nell\u2019anno 2014.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come ogni voglio iniziare ringraziando il Presidente ed il Consiglio Direttivo dell\u2019AVIS Comunale e il Presidente della Sezione Provinciale per avermi confermato nel ruolo di Direttore Sanitario. Ruolo che con il tempo richiede sempre maggior attenzione.<\/p>\n<p>I miei saluti e ringraziamenti vanno inoltre ai Colleghi del Servizio Immuno-Trasfusionale Ospedaliero di Lecco, in particolare alla dottoressa Alessandra Berzuini grazie alla quale \u00e8 stato possibile continuare ad ottenere dati sanitari \u201ceffettivi\u201d relativi alle problematiche sanitarie dei donatori della nostra Sezione e dei quali dar\u00f2 precisazioni in seguito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Venendo alle attivit\u00e0 del 2014.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In sede sono stati visitati \u00a0\u00a0<b>229 \u00a0aspiranti donatori <\/b>(<b>234 nel 2013)<\/b> con una sostanziale tenuta dei numeri globali<\/p>\n<p>Di essi <b>10 \u00a0(pari al 4,4% <\/b>vs<b> <\/b>4,7<b> <\/b>\u00a0nel 2012<b>) <\/b>sono risultati <b>non-idonei <\/b>al momento della visita<b>. <\/b>Di questi 7 (3%) presentavano <span style=\"text-decoration: underline;\">problematiche cliniche<\/span> che non permettono, con la normativa vigente, un\u2019eventuale rivalutazione (causa malattie attuali e pregresse). Di essi 2 per riscontro di problematiche relative alla ghiandole Tiroide (che resta da alcuni anni la problematica che pi\u00f9 frequentemente viene evidenziata durante le mie valutazioni. Per 3 si tratta invece di problematiche che, nel tempo, potrebbero modificarsi (uso di farmaci, sottopeso): e quindi con la possibilit\u00e0 di essere ammessi alla donazione in futuro. Come sempre questi aspiranti sono stati invitati a ricontattare la Segreteria in caso di modifiche dello stato attuale che ne definisce la non idoneit\u00e0.<\/p>\n<p>Ai non-idonei al momento della prima visita si devono aggiungere <b>21<\/b> aspiranti (11 nel 2013) \u00a0che sono stati giudicati <b>non-idonei dopo i primi esami<\/b> presso il Servizio Immuno-Trasfusionale dell\u2019Ospedale di Lecco. Di essi 10 sono parte del gruppo di aspiranti appartenenti alle minoranze etniche.<\/p>\n<p>In totale i <b>non-idonei definitivi a fine anno sono stati 31 \u00a0pari al 13,53% \u00a0degli aspiranti <\/b>(contro il 9,82% del 2013).<\/p>\n<p>Le <b>idoneit\u00e0 totali <\/b>per l\u2019anno sono state complessivamente <b>329<\/b>. Il numero, come sempre, non \u00e8 quindi correlato solo con le\u00a0 attivit\u00e0 di visita svolte nell\u2019anno solare in sede, considerando infatti anche soggetti che erano in attesa di idoneit\u00e0 definitiva alla fine del 2013.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Passando ora ai <b>colloqui <\/b>eseguiti presso la sede o per via telefonica, nell\u2019ultimo anno ne sono stati effettuati <b>19. <\/b>Come sempre i temi trattati sono stati molto vari; problematiche di salute (9); terapie in corso per le quali si richiedono chiarimenti in relazione all\u2019idoneit\u00e0 o meno alla donazione (3); presenza di \u201ccarenza di ferro\u201d (3); interpretazione di esami eseguiti; disturbi presentati in occasione della donazione; abitudini di vita.<\/p>\n<p>Una volta di pi\u00f9 si \u00e8 notato come, oltre ad essere interessati al proprio stato di salute, i donatori vogliano anche capire bene quali possano essere la conseguenze di tali situazioni nei confronti della qualit\u00e0 del sangue che vorrebbero donare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anche nel 2014,\u00a0 in collaborazione con i Colleghi del Servizio Immuno \u2013 Trastusionale dell\u2019Ospedale di Lecco (in particolare della Dr.ssa Berzuini), si \u00e8 riusciti a censire tutte le cause di non idoneit\u00e0 di aspiranti e donatori della nostra sezione .<\/p>\n<p>Ci\u00f2 oltre a rendere sicuramente pi\u00f9 attenta e precisa l\u2019analisi dei dati potr\u00e0 anche aiutare, nel tempo, ad individuare strategie di intervento\u00a0 per contenere tali cause e, se possibile, anche a prevenirle.<\/p>\n<p><b>In totale<\/b> nel 2014 sono state riscontrate <b>101 non-idoneit\u00e0 <\/b>(contro le 95 del 2013). Suddivise secondo quanto elencato nelle tabelle sottostanti:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table width=\"676\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"0\" height=\"0\"><\/td>\n<td width=\"332\">\u00a0DUSTIROIDISMO AUTOIMMUNE\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 15<\/p>\n<p>EPATOPATIA VIRALE (HBV-HBC E FAM.)12<\/p>\n<p>GAMMOTAPIA MONOCLONALE\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 11<\/p>\n<p>REAZIONE VASO-VAGALE RIPETUTA\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 7<\/p>\n<p>AUTO-ANTICORPI\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 6<\/p>\n<p>NEOPLASIE\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 6<\/p>\n<p>ARITMIA CARDIACA\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 6<\/p>\n<p>CARDIOPATIA ISCHEMICA\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 3<\/p>\n<p>TVP RIPETUTE\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 3<\/p>\n<p>TIA PREGRESSI\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 3<\/p>\n<p>ANEMIA\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 3<\/p>\n<p>POSITIVITA&#8217; PSEUDO-VIRALE\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 3<\/p>\n<p>EPATOPATIA\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 3<\/td>\n<td width=\"2\"><\/td>\n<td width=\"331\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td height=\"304\"><\/td>\n<td bgcolor=\"white\" width=\"332\" height=\"304\"><\/td>\n<td><\/td>\n<td bgcolor=\"white\" width=\"331\" height=\"304\"><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Facendo riferimento a quelle maggiormente rappresentate, vorrei sottolineare \u00e8 che ben 35\/101 (ben il 34,65% contro il 29,5 del 2013) sono persone con evidenza di alterazioni di esami che hanno a che fare con il <b>sistema immunitario (presenza di anticorpi anomali o in eccesso).<\/b> E di esse 15 (per ipotiroidismo) sono effettivamente malate. Per le altre (11 per gammopatia monoclonale 6 per presenza di auto-anticorpi, 3 per positivit\u00e0 \u201cpseudo virale\u201d,) si tratta invece di riscontri dovuti ad accertamenti che hanno evidenziato la presenza di attivit\u00e0 del sistema immunitario non dannose al momento al loro organismo, ma potenzialmente interferenti con l\u2019organismo di un eventuale ricevente. Inoltre il controllo nel tempo di questi soggetti potrebbe permettere eventuali diagnosi future in modo molto precoce.<\/p>\n<p>Altro dato significativo \u00e8 quello relativo ai 12 soggetti (11,88%) che hanno evidenziato presenza di <b>positivit\u00e0 per i virus dell\u2019epatite B (7), C (2) o hanno partner con tali situazioni (3)<\/b>. Questa problematica non si pu\u00f2 ritenere ancora un tema risolto e richiede sempre molta attenzione nell\u2019ottica di rendere sempre pi\u00f9 sicuri i prodotti delle donazioni.<\/p>\n<p>Un altro capitolo riguarda 12 soggetti (11,88%) non idonei per sviluppo di <b>patologie del sistema cardio-vascolare (6 con aritmia, 3 con cardiopatia ischemica, 3 con TIA)<\/b>. In questo caso la non idoneit\u00e0 \u00e8 stata posta per tutelare la salute del donatore.<\/p>\n<p>Ancora si segnalano 7 persone \u00a0(6,9%), contro 9 nel 2013, hanno manifestato <b>malessere ripetuto in relazione alla donazione (la cosiddetta \u201creazione vaso-vagale\u201d)<\/b>. Tale dato evidenzia come questo problema, come gi\u00e0 ribadito in passato non necessariamente in relazione con la presenza di malattie, sia importante e da considerare con attenzione nella fase di selezione come in quella di donazione. E mantenere il punto di ristoro post-donazione vicino al S.I.T. (cercando di assicurare anche il maggior confort possibile) \u00e8 certamente una scelta di tutela importante per la sicurezza del donatore!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo aver concluso la parte espositiva dei dati sanitari dello scorso anno, vorrei infine fare un cenno ad un tema che ho visto aver inevitabilmente suscitato molto interesse (ed anche qualche apprensione e accesa discussione) tra i nostri donatori. Ovvero la creazione della cosiddetta MACROAREA di raccolta e distribuzione di sangue e plasmaderivati presso il S.I.T. dell\u2019Ospedale di Lecco. Dopo un colloquio con i Dirigenti del Servizio mi permetto da fare alcune considerazioni da medico e nello stesso tempo da donatore.<\/p>\n<p>La decisione di creare questa struttura organizzativa nasce a livello non locale. Il fatto che sia stato scelto il SIT di Lecco per gestire un\u2019area che raggruppa le province di Lecco, Sondrio, gli Ospedali di Monza, Vimercate, Carate, Desio, San Raffaele e parte della distribuzione verso la Sardegna non pu\u00f2 che dipendere da una comprovata competenza di chi gestisce il Centro. Inevitabilmente ci\u00f2 ha avuto una ricaduta organizzativa sull\u2019operativit\u00e0 locale, con la necessit\u00e0 di un tempo di assestamento nelle procedure e anche la necessit\u00e0 di verificare\u00a0 le reali necessit\u00e0 sul territorio della macroarea.<\/p>\n<p>In base a questi presupposti emergono alcune priorit\u00e0 assolute:<\/p>\n<ul>\n<li>La donazione deve essere il pi\u00f9 possibile correlata alle reali necessit\u00e0: quindi, senza comunque creare problemi organizzativi eccessivi alle sezioni AVIS, sar\u00e0 necessario avere un sistema \u201celastico\u201d che si possa adeguare alle richieste (in questo modo evitando inutili sprechi di prodotti di donazione, che mi sono stati confermati per il passato!). Ci\u00f2 dovr\u00e0 comunque ripercuotersi nel modo minor possibile sulla programmazione della donazioni. E sar\u00e0 compito degli Organi Direttivi AVIS vigilare in tal senso.<\/li>\n<li>Al momento la richiesta \u00e8 a favore del sangue intero rispetto al plasma. Ci\u00f2 giustifica lo spostamento di alcuni donatori verso il sangue intero. Le conseguenze di tale scelta saranno ovviamente una riduzione della frequenza di donazione per le donne e, in linea teorica, la possibilit\u00e0 di sviluppo di possibili \u201ccarenze di ferro\u201d nel tempo. Tale situazione non si deve considerare una malattia, ma l\u2019inevitabile conseguenza della donazione periodica. La supplementazione di ferro proposta gi\u00e0 oggi ad alcuni donatori \u00e8 uno dei due metodi per ovviare alla possibile sospensiva temporanea. La seconda \u00e8 la dilazione tra una donazione e l\u2019altra. In tale ottica non penso sia corretto temere che si possa creare rischio per la salute del donatore (e della donatrici in particolare). Inoltre, l\u2019eventuale riduzione della frequenza di donazione, possibile inevitabile sequela di questa tendenza organizzativa, non ritengo debba essere letta in termini solamente di \u201cscarso utilizzo dei nostri donatori\u201d, ma anche come adeguamento del nostro ruolo al mutare dell\u2019organizzazione sanitaria alla quale offriamo il nostro servizio volontario. Se allo stato attuale questa riorganizzazione sembra essere richiesta solo alla sezioni locali, nelle intenzioni del SIT dovrebbe estendersi il pi\u00f9 possibile a tutti i Centri di Raccolta correlati della MacraArea.<\/li>\n<li>Queste premesse porteranno con s\u00e9 anche una riorganizzazione negli orari dedicati alle varie tipologie di donazione presso il SIT di Lecco. Ci\u00f2 allo scopo di ridurre al minimo i tempi di attesa per ogni singolo donatore. In tal senso, probabilmente, verr\u00e0 richiesto a qualche donatore, di modificare una tempistica di presentazione abitudinaria da tempo. Comprendo che ci\u00f2 possa apparire scomodo, ma, spero che si riescano a trovare nel pi\u00f9 breve tempo possibile, accordi che soddisfino sia le esigenza organizzative che quelle personali. Da entrambe le parti auspico sia sempre al primo posto il principio di \u201cfare il bene\u201d nel miglior modo possibile e sempre collaborando.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ritengo che questa situazione sia conseguenza del grosso processo di riorganizzazione del Sistema Sanitario e, come tale, richieder\u00e0 tempo e pazienza da parte di tutti i soggetti interessati. Certamente da parte di volontari \u00e8 meno facile capirne alcune logiche. Ma assicuro, come operatore sanitario\/donatore, che anche chi agisce sul versante \u201ctecnico-organizzativo\u201d ha la sue belle difficolt\u00e0 da superare in questo periodo. Camminiamo insieme per il bene di chi ne ha bisogno!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Grazie per\u00a0 l\u2019attenzione<\/p>\n<p>un \u00a0saluto e l\u2019augurio di un buon 2015 a tutti!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come saprete, il Dr. Roberto Spini \u00e8 il Direttore Sanitario della nostra associazione e molti di noi sono passati da lui prima di essere &#8220;spediti&#8221; al centro trasfusionale. Abbiamo pensato di pubblicare sul sito la relazione che il Dr. Spini ha presentato in Assemblea perch\u00e8 contiene numerosi dati interessanti. 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